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Olocausto Sanità guarda il VIDEO e firma la petizione per fermare la strage da contenzione

La POLITICA ha spesso “sfruttato” la Salute Mentale per fare voti senza offrire nulla in cambio. Perciò stavolta SIAMO NOI CITTADINI a presentare il nostro PROGRAMMA per la Salute Mentale chiedendo ai candidati: “Chi vuol metterci la firma e la faccia?”.

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Terapie interrotte: “Il giardino Alda Merini”

Il palazzotto grigio e rosa del Dipartimento di Salute Mentale di Benevento ha un affitto di circa 250.000 euro all’anno. Nel contratto, però, c’è una clausola: la Asl che paga il canone, può trasformare questa cifra in rate per acquistare l’immobile. Una clausola vantaggiosa mai sfruttata. Peccato; se lo avesse fatto, con i diversi milioni di affitto già versati, l’immobile sarebbe suo, per cui l'ingente canone annuale potrebbe essere utilizzato per fare altro...

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“Festa della Primavera”: immagini e rammarico

Ogni anno a giugno nel Parco del Grassano vicino Telese, il Centro di Salute Mentale diretto da Maurizio Volpe organizza la  “festa della Primavera”. Queste fotografie, però, che parlano di integrazione fra persone diverse, sono di qualche anno fa: quando oltre a medici, pazienti, infermieri, terapisti, giovani delle cooperative, volontari, c'erano anche dirigenti della Asl e commissari che si sono alternati nella gestione dell’azienda sanitaria di Benevento...

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Terapie interrotte: “Cotto e mangiato”

(5-febbraio 2013) Tubetti al sugo di pomodoro diventati molli come gelatina e grandi come noci, per colpa del tempo trascorso e del lungo viaggio: cucinati di mattina nella zona industriale di Ponte Valentino a est di Benevento, infatti, arrivano sulle tavole di chi deve mangiarli dopo troppe ore e troppi chilometri per essere ancora gustosi. Qualcuno li butta via...

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Olocausto sanità

Se corruzione e ambiguità non fanno più distinguere la cura dalla tortura, la scienza dalla barbarie, il diritto dal sopruso, il rischio di un nuovo Olocausto è sempre in agguato: come emerge da questo approfondimento sulla “morte per contenzione” di Franco Mastrogiovanni, scritta da Serena Romano e condivisa da Stefano Rodotà, Francesco Casavola, Paolo Maddalena, Gerardo Marotta, Peppe Dell’Acqua, Massimiliano Marotta…  
In questo momento in Italia, almeno un centinaio di persone con disagio mentale sono legate a letti di contenzione in reparti a “porte chiuse”. E rischiano di fare la stessa fine di Franco Mastrogiovanni: il maestro elementare che nell’agosto 2009, legato mani e piedi ad un letto del servizio psichiatrico dell’ospedale di Vallo della Lucania, è stato slegato dopo 4 giorni e 4 notti: e non perché la “cura” tramite “contenzione” fosse terminata, ma perché era morto.

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