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Dossier mensa

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    Appalto Mensa:“Diffidati i responsabili Asl dal procedere”

    (21 ottobre 2015) L’appalto per la ristorazione in ospedali e strutture per anziani e disagiati psichici, ammonta a 1 milione e 656.000 euro. Una cifra che rischia di andare sprecata se il servizio  verrà aggiudicato in base ad un capitolato che solleva pesanti dubbi sui risultati e che lo stesso  Commissario Asl aveva sollecitato i responsabili a modificare. Ma visto che ciò non è ancora avvenuto e che a breve verranno aperte le buste con le offerte delle ditte, siamo stati costretti a tutela dei diritti dei nostri iscritti, a diffidare i responsabili dell’Asl dal continuare nel percorso di assegnazione dell’appalto senza prima rispondere ad alcuni interrogativi sulla  sua legittimità:  nella speranza che, una volta chiariti, l’appalto possa procedere nella massima trasparenza. (Il testo della diffida è integralmente riportato in questo blog nella sezione finale dal titolo EVENTI/DOCUMENTI)

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  • “Il capitolato per la mensa ai malati psichici va modificato”

    (19 ottobre 2015) Oggi molte “mense pubbliche” hanno attirato l’attenzione della magistratura. Lo rivelano le indagini su “mafia capitale”, gli ultimi 13 arresti in Campania e quanto accade a  Benevento: dove è in corso l’inchiesta giudiziaria sulla mensa-Ristorò per scolari e pazienti Asl; dove il nuovo appalto per la mensa scolastica è finito nella mani dell’Autorità Anticorruzione; e il nuovo capitolato di gara per la mensa nelle strutture sanitarie solleva dubbi sulla sua regolarità. Non a caso, dopo il nostro recente incontro all’Asl con il Commissario Ventucci e il Responsabile del Procedimento, è scaturita l’opportunità di modificarlo a tutela degli utenti.

    L’indagine della magistratura sulla mensa gestita dalla Ristorò, nasce, infatti, da una video-inchiesta giornalistica su difformità contrattuali rese più gravi dal fatto che si aggiungevano a proteste degli utenti rimaste per anni inascoltate. Fra le istituzioni obbligate a dare una risposta, c’è la Asl: sia perchè committente della mensa per i pazienti, sia perché autorità di controllo sul territorio dotata di tutte le risorse per tutelare la salute collettiva.

    Ma la nostra richiesta del 30 aprile scorso di sapere “Chi e come ha fatto i controlli?”  - rinnovata il 25 maggio chiedendo di  “… rendere i controlli trasparenti sul sito Asl…“; e il 6 agosto richiedendo l’accesso agli atti in base alla Legge 241/90 e la “partecipazione al procedimento per il nuovo affidamento del servizio…” - è stata ignorata dai responsabili amministrativi. I quali oggi, senza avere chiarito le difformità contrattuali del precedente contratto, ne predispongono uno nuovo con clausole meno garantiste del precedente e un’aggravante rispetto al passato: che oggi nessuno può fare finta di non sapere

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  •  Ecco il testo integrale della diffida alla Asl dal procedere nell'appalto-mensa

     

    (21 ottobre 2015) Ecco il testo integrale della diffida inviata il 21 ottobre 2015 dalla Rete Sociale a:

    Direttore Generale ASL BN -

    Collegio Sindacale ASL BN -

    p.c.  al Responsabile Provveditorato/Economato ASL BN -

    SO.RE.SA.                                                                                            

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    MENSA scolastica/ Altrabenevento all'Antimafia: "Intrecci affaristici a danno dei bambini" 

    (9 ottobre 2015) Gabriele Corona ha inviato un Comunicato stampa che merita un'importante riflessione sul futuro della società civile beneventana rispetto alla quale quello della mensa scolastica è solo la punta dell'iceberg... Ecco intanto il comunicato qui integralmente riportato 

    "Per dare massima trasparenza alle vicende relative alla mensa scolastica, abbiamo pubblicato sul nostro sito e inoltrato alla stampa, la copia del ricorso presentato dalla ditta Quadrelle 2001 in affari con la Ristorò, contro l’aggiudicazione della gara per la mensa scolastica alla società Global Service di Napoli con centro di cottura ad Atripalda.
    Il legale della Quadrelle 2001, l’avvocato Salvatore Ciro Balestrieri, ci ha fatto pervenire anche altri documenti dai quali emergono elementi davvero inquietanti sugli scontri tra ditte per l’aggiudicazione degli appalti per le mense con tanto di amministratori destinatari di provvedimenti giudiziari anche per collusioni con clan camorristici.
    L’avv. Balestrieri è profondo conoscitore di questi intrecci perché è anche amministratore di una ditta che si occupa di ristorazione collettiva, la Global Service Food di Roma, da non confondere con la Global Service La Cascina di Roma coinvolta nella vicenda giudiziaria Mafia Capitale sempre per la mala gestione delle mense scolastiche. L’avvocato Balestrieri che recentemente ha ricevuto come amministratore della Global Service di Roma, trasferita al Acerra, solamente una ordinanza del sindaco di Napoli per recupero di fitti ed utenze non pagate, nel 2010 ha ceduto un ramo di azienda alla Global Service con sede legale a Napoli, cioè proprio quella che ha vinto l’appalto del Comune di Benevento.

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    Appalto mensa per la Salute Mentale: “Chi sta prendendo in giro i cittadini?” 

    (28 settembre 2015) Dopo le tante proteste sollevate in passato dall’affidamento alla ditta Ristorò, ora è stato nuovamente approvato il capitolato per il servizio mensa negli ospedali e nelle strutture per anziani e sofferenti psichici dell’ Asl…che non serve, però, a voltare pagina, ma obbliga ancora una volta gli utenti

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    Servizio mensa: “Solidarietà a Corona, plauso a Ventucci… ma il pericolo rimane”

    (6 agosto 2015) In Paesi in cui la società civile è in grado di farsi rispettare e di prendere posizione, la vicenda-Ristorò sarebbe stata risolta in qualche settimana. Qui, invece, è una farsa che va avanti da quasi un anno, punteggiata da colpi di scena da teatro dell’assurdo: come la grottesca denuncia della Ristorò al presidente di AltraBenevento, Gabriele Corona

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  • "Fuori le carte: ora la partita Ristorò si gioca sulla trasparenza"

    (25/5/2015) Come si sa il primo tempo della partita conclusosi l’8 maggio scorso, ha visto la vittoria dei cittadini sui burocrati: il commissario della Asl Mino Ventucci, infatti, senza limitarsi a verificare sulle carte che “era tutto a posto” – rischiando, fra l’altro, di essere smentito come è accaduto in questi giorni al Comune – ha fatto un blitz gastronomico a Morcone e Puglianello per controllare come stavano le cose. Dopo di che ha sospeso fino al 30 maggio il servizio mensa della Ristorò ad anziani e sofferenti psichici. Ora, però, che la ditta ha ottenuto l’agibilità dei locali – la cui mancanza aveva motivato la sospensione della Asl – qualcuno ritiene che il treno-Ristorò con i suoi vagoni-vaschetta possa riprendere la  corsa per distribuire ciò che la burocrazia si ostina a definire “cibo”, ma che le persone alle quali è destinato continuano a giudicare “immangiabile”. Ma non è così.

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  • Primo tempo di “Cittadini contro burocrati”: uno a zero.

    (9/5/2015) Nella foto il commissario Ventucci a Puglianello "serve" a tavola i pazienti

    La notizia ormai è di dominio pubblico: l'Asl di Benevento ieri sera ha sospeso fino al 30 maggio il servizio mensa per anziani e sofferenti psichici ospiti nelle proprie strutture. Da lunedi prossimo, dunque, non verranno serviti loro i pasti della Ristorò: la ditta che, aggiudicatasi questa gara d’appalto, è riuscita ad andare avanti come un treno, di proroga in proroga, nonostante critiche, proteste e lamentele. Ed è proprio questa  la vera notizia di oggi su cui riflettere: su come sia stato possibile fermare questo treno apparentemente inarrestabile nella sua corsa per distribuire una “cosa” che la burocrazia si ostinava a definire “cibo”, ma che le persone alle quali era destinato continuavano a giudicare “immangiabile”.  Ebbene è stato possibile perché la protesta è riuscita a coagularsi: e la parte attiva, democratica, onesta e avanzata della società civile del Sannio è riuscita a fare “rete” per difendere i propri diritti.

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    Vicenda Ristorò: blitz "culinario" del commissario Asl e della Rete Sociale a Puglianello e Morcone 

    (3/5/2015) Sono immagini che parlano da sole: riprese sabato 2 maggio, mostrano il commissario della Asl, Gelsomino Ventucci, a tavola con i pazienti, i medici e gli operatori della Salute Mentale di Puglianello e Morcone. E’ chiaro, però, che il cibo fresco servito nei piatti di ceramica immortalato dalle foto, non è quello in vaschette di plastica monouso consegnato dalla Ristorò, alle 11,30: "assaggiato" da Ventucci solo per spirito di servizio, il cibo della Ristorò è rimasto, infatti, accantonato in uno stanzino...

    (come si vede nelle foto che seguono riprese a Puglianello)

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